Domande frequenti

Richieste di archiviazione

Per alcuni casi particolari è possibile richiedere l'archiviazione diretta al Corpo di Polizia Provinciale di Livorno entro e non oltre gli stessi termini utili (60gg) per la presentazione del ricorso. L'archiviazione è possibile solo se sussistono e sono verificate le condizioni di seguito elencate; in caso contrario la richiesta non sarà soddisfatta e NON sarà trasmessa in Prefettura come ricorso, a meno che ciò non sia esplicitamente richiesto per scritto.

 

Patente a punti

Ai sensi dell'art. 126 bis del Nuovo Codice della Strada, in caso di mancata contestazione immediata di verbale elevato per una violazione comportante la decurtazione di punti dalla patente di guida, il proprietario del veicolo, ovvero altro obbligato in solido ai sensi dell'art. 196 NCdS, deve fornire, entro 60 giorni dalla data di notifica del verbale di contestazione, i dati personali e della patente del conducente del veicolo al momento della commessa violazione. Se il proprietario del veicolo risulta essere una persona giuridica, il suo legale rappresentante o un suo delegato è tenuto a fornire gli stessi dati entro lo stesso termine.

 

Pagamenti

Il pagamento in misura ridotta, corrispondente all'importo indicato nel verbale e comprensivo delle spese di accertamento e notifica, è ammesso unicamente entro 60 giorni a partire dalla data di contestazione e notifica del verbale. Trascorso inutilmente tale termine in assenza di ricorso formale il verbale diviene titolo esecutivo per un importo pari alla metà del massimo edittale più le spese (solo a titolo esemplificativo si tratta di circa il doppio dell'importo indicato sul verbale più le spese).

 

Richieste di archiviazione

DALLA VISIONE DEL FOTOGRAMMA E EVIDENTE UN ERRORE DI TRASCRIZIONE/INSERIMENTO DELLA TARGA ?
Inviare anche via mail o via fax, oppure con raccomandata AR, la richiesta di archiviazione specificando i dati del proprio veicolo o allegando copia della carta di circolazione. In seguito alla verifica dell'errore l'ufficio invierà comunicazione dell'avvenuta archiviazione.
IL VEICOLO NON ERA DI MIA PROPRIETA ALLA DATA DELLA VIOLAZIONE ?
Inviare anche via mail o via fax, oppure con raccomandata AR, la richiesta di archiviazione specificando i dati del proprio veicolo e allegando copia del certificato di proprietà e/o dell'atto di vendita da cui si evincano chiaramente i dati dell'effettivo proprietario del veicolo. In seguito alla verifica della documentazione l'ufficio invierà comunicazione dell'avvenuta archiviazione.
IL VEICOLO E DI MIA PROPRIETA MA ALLA DATA DELLA VIOLAZIONE E STATO LOCATO A ALTRO SOGGETTO ?
Nei soli casi di locazione senza conducente effettuati da aziende praticanti l'attività di locazione senza conducente e con veicoli appositamente destinati a tale uso, l'obbligato in solido è il locatario in vece del locatore. Inviare anche via mail o via fax, oppure con raccomandata AR, la richiesta di archiviazione specificando i dati del proprio veicolo e allegando copia del contratto di locazione con i dati completi del soggetto locatario. ATTENZIONE: eventuali atti di procura a vendere o generiche dichiarazioni di assunzioni di responsabilità o di comodato d'uso del veicolo non saranno tenute in considerazione.

Patente a punti

SONO PROPRIETARIO E CONDUCENTE, DEVO COMUNQUE EFFETTUARE LA COMUNICAZIONE?
I dati del conducente devono essere forniti anche quando questi coincida con l'obbligato in solido: infatti l'organo accertatore non può assolutamente considerare il semplice pagamento del verbale come un'ammissione di colpa valida per la decurtazione dei punti, anche alla luce della sentenza n° 27/05 della Corte Costituzionale.
IL VERBALE SARA' RINOTIFICATO AL CONDUCENTE?
In caso di dichiarazione firmata in proprio e in originale dal conducente, utilizzando il modulo allegato al verbale o quello presente sul sito compilato correttamente come da istruzioni, con allegata fotocopia fronte retro della patente di guida debitamente firmata, la decurtazione dei punti avverrà nei confronti del conducente senza ulteriore notifica del verbale. Nel caso i dati del conducente siano stati forniti dall'obbligato in solido e che questi non coincida con il conducente, o comunque che la dichiarazione del conducente sia pervenuta in fotocopia, o non firmata in originale, o priva della copia della patente di guida debitamente firmata come da istruzioni, il verbale sarà notificato anche al conducente con ulteriore aggravio di spese a carico.
QUALI SONO LE MODALITA DI INVIO DELLA COMUNICAZIONE?
Considerata la sanzione conseguente alla mancata comunicazione dei dati del conducente, si consiglia di provvedere a consegnare la suddetta dichiarazione tramite consegna a mano o raccomandata con ricevuta di ritorno o comunque in modo da poter dimostrare l'avvenuto adempimento in caso ciò non risultasse agli atti dell'organo accertatore.
QUALE È LA CONSEGUENZA DELLA MANCATA COMUNICAZIONE?
Il proprietario del veicolo, ovvero altro obbligato in solido ai sensi dell'art. 196 NCdS, sia esso persona fisica o persona giuridica, che omette, senza giustificato e documentato motivo, di fornirli è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 263,00 ad euro 1.050,00 ai sensi dell'art. 126bis NCdS (si ricorda che gli importi sono soggetti ad adeguamento biennale ISTAT e possono pertanto essere soggetti a variazioni). ATTENZIONE: Le motivazioni per la non applicazione dell'art 126 bis devono essere debitamente motivate e documentate. Generici giustificativi dovuti unicamente al lasso di tempo trascorso e/o al numero di persone aventi disponibilità della vettura saranno considerati alla stregua di una mancata dichiarazione e spetterà semmai al Giudice valutarli nel caso la Sv intenda impugnare il verbale.
HO PRESENTATO RICORSO, DEVO COMUNQUE COMUNICARE I DATI DEL CONDUCENTE?
Si, successivamente alla sentenza n° 27/05 della Corte Costituzionale l'art 126 bis del CdS è stato modificato nella misura in cui l'obbligo della comunicazione dei dati decorre non più dopo 30 giorni dalla definizione del procedimento, bensì dopo 60 giorni dalla notifica del verbale. Pertanto in caso di ricorso è sempre necessaria la comunicazione dei dati del conducente inviata alla sede del Comando dell'organo accertatore: la decurtazione dei punti non sarà effettuata fino all'esito del ricorso e solo in caso di conferma del verbale.
MI È ARRIVATA COMUNICAZIONE DELLA DECURTAZIONE DEI PUNTI PER UN VERBALE PER IL QUALE È PENDENTE RICORSO
Spesso accade che le cancellerie del Giudice di Pace, a causa della mole di lavoro, comunicano con estremo ritardo l'esistenza del ricorso: si precisa che l'ufficio provvederà autonomamente alla riattribuzione dei punti contestualmente alla comunicazione ufficiale da parte della cancelleria competente circa l'esistenza del ricorso al verbale di riferimento. In alternativa, per velocizzare la procedura di riattribuzione punti, la SV potrà comunicare all'organo accertatore l'esistenza del ricorso avendo cura di precisare anche il NRG attribuito dalla competente cancelleria.
MI È STATO NOTIFICATO UN VERBALE PER LA MANCATA COMUNICAZIONE DATI DEL CONDUCENTE IN RIFERIMENTO AD UN VERBALE PER IL QUALE È PENDENTE RICORSO
Circa l'esistenza di un ricorso pendente sul verbale di riferimento si precisa che, dalla lettura del nuovo dispositivo dell'art. 126 bis, ciò non comporta alcuna sospensione dei termini per la comunicazione dei dati del conducente: ciò è vero anche in caso di sospensione concessa dal Giudice adito, infatti la sospensione dei termini del procedimento influisce sull'importo della sanzione e sulle sanzioni accessorie, ma non su un adempimento quale la comunicazione dei dati del conducente. Si deve far notare come la precedente dizione dell'art.126 bis facesse partire i termini per la comunicazione dei dati del conducente dalla definizione del procedimento, il che aveva indirizzato la Corte Costituzionale a stabilire con la sentenza 27/05 che in caso di ricorso pendente slittassero i termini per tale adempimento; la nuova dizione dell'art. 126bis invece impone la comunicazione dei dati del conducente entro 60 giorni dalla notifica del verbale di contestazione, in tal modo il ricorso pendente non può in alcun modo sospendere i termini per l'adempimento suddetto. Discorso diverso invece per la decurtazione dei punti, che dovrà avvenire solo nel caso in cui il ricorso venga successivamente respinto.
COME POSSO CONOSCERE IL PUNTEGGIO ATTUALMENTE A MIA DISPOSIZIONE?
Il titolare può controllare in tempo reale lo stato della propria patente presso l'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida, utilizzando il portale dell'automobilista. Su questo portale il Ministero dei Trasporti ha attivato il servizio online di verifica del saldo dei punti sulla propria patente di guida: occorre semplicemente iscriversi al sito seguendo le istruzioni presenti sulla home page. È possibile utilizzare anche l'utenza telefonica 848782782, ma attenzione non è un numero verde. La telefonata può essere effettuata solo da apparecchio fisso ed ha il costo di una chiamata urbana secondo le tariffe del proprio gestore telefonico.
COME SI RECUPERA IL PUNTEGGIO?
La mancanza di decurtazioni dei punti, per il periodo di due anni consecutivi, determina la nuova attribuzione del completo punteggio iniziale. Per i titolari di patente che per almeno due anni hanno mantenuto 20 punti è previsto l'accreditamento di 2 punti fino a raggiungere il tetto massimo complessivo di 30 punti.

Il punteggio perso può essere recuperato frequentando anche dei corsi specifici presso le autoscuole o presso gli altri soggetti autorizzati dal Ministero dei Trasporti.

Pagamenti

HO RITIRATO IL VERBALE ALL'UFFICIO POSTALE PERCHE IL POSTINO NON MI HA TROVATO IN CASA, QUALE E LA DATA DI NOTIFICA?
Nei casi di giacenza all'ufficio postale il verbale puo essere ritirato entro 10 gg dalla data di postalizzazione del CAD con cui il postino ha avvertito dell'esistenza dell'atto in giacenza: trascorsi inutilmente 10 gg il verbale si intende notificato indipendentemente dalla data di ritiro successiva.
PER DIFFICOLTA ECONOMICHE HO NECESSITA DI UNA DILAZIONE DELL'IMPORTO DEL VERBALE:
Art. 202-bis.CdS
Rateazione delle sanzioni pecuniarie (1)
1. I soggetti tenuti al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria per una o piu' violazioni accertate contestualmente con uno stesso verbale, di importo superiore a 200 euro, che versino in condizioni economiche disagiate, possono richiedere la ripartizione del pagamento in rate mensili.
2. Puo' avvalersi della facolta' di cui al comma 1 chi È titolare di un reddito imponibile ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, risultante dall'ultima dichiarazione, non superiore a euro 10.628,16. Ai fini di cui al presente comma, se l'interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito È costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso l'istante, e i limiti di reddito di cui al periodo precedente sono elevati di euro 1.032,91 per ognuno dei familiari conviventi.
3. La richiesta di cui al comma 1 È presentata al prefetto, nel caso in cui la violazione sia stata accertata da funzionari, ufficiali e agenti di cui al primo periodo del comma 1 dell'articolo 208. È presentata al presidente della giunta regionale, al presidente della giunta provinciale o al sindaco, nel caso in cui la violazione sia stata accertata da funzionari, ufficiali e agenti, rispettivamente, delle regioni, delle province o dei comuni.
4. Sulla base delle condizioni economiche del richiedente e dell'entita' della somma da pagare, l'autorita' di cui al comma 3 dispone la ripartizione del pagamento fino ad un massimo di dodici rate se l'importo dovuto non supera euro 2.000, fino ad un massimo di ventiquattro rate se l'importo dovuto non supera euro 5.000, fino ad un massimo di sessanta rate se l'importo dovuto supera euro 5.000. L'importo di ciascuna rata non puo' essere inferiore a euro 100. Sulle somme il cui pagamento È stato rateizzato si applicano gli interessi al tasso previsto dall'articolo 21, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e successive modificazioni.
5. L'istanza di cui al comma 1 deve essere presentata entro trenta giorni dalla data di contestazione o di notificazione della violazione. La presentazione dell'istanza implica la rinuncia ad avvalersi della facolta' di ricorso al prefetto di cui all'articolo 203 e di ricorso al giudice di pace di cui all'articolo 204-bis. L'istanza È comunicata dall'autorita' ricevente all'ufficio o comando da cui dipende l'organo accertatore. Entro novanta giorni dalla presentazione dell'istanza l'autorita' di cui al comma 3 del presente articolo adotta il provvedimento di accoglimento o di rigetto. Decorso il termine di cui al periodo precedente, l'istanza si intende respinta.
6. La notificazione all'interessato dell'accoglimento dell'istanza, con la determinazione delle modalita' e dei tempi della rateazione, ovvero del provvedimento di rigetto È effettuata con le modalita' di cui all'articolo 201. Con le modalita' di cui al periodo precedente È notificata la comunicazione della decorrenza del termine di cui al quarto periodo del comma 5 del presente articolo e degli effetti che ne derivano ai sensi del medesimo comma. L'accoglimento dell'istanza, il rigetto o la decorrenza del termine di cui al citato quarto periodo del comma 5 sono comunicati al comando o ufficio da cui dipende l'organo accertatore.
7. In caso di accoglimento dell'istanza, il comando o ufficio da cui dipende l'organo accertatore provvede alla verifica del pagamento di ciascuna rata. In caso di mancato pagamento della prima rata o, successivamente, di due rate, il debitore decade automaticamente dal beneficio della rateazione. Si applicano le disposizioni del comma 3 dell'articolo 203.
8. In caso di rigetto dell'istanza, il pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria deve avvenire entro trenta giorni dalla notificazione del relativo provvedimento ovvero dalla notificazione di cui al secondo periodo del comma 6.
9. Con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze, del lavoro e delle politiche sociali e delle infrastrutture e dei trasporti, sono disciplinate le modalita' di attuazione del presente articolo.
10. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con i Ministri dell'interno, del lavoro e delle politiche sociali e delle infrastrutture e dei trasporti, sono aggiornati ogni due anni gli importi di cui ai commi 1, 2 e 4 in misura pari all'intera variazione, accertata dall'ISTAT, dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati verificatasi nei due anni precedenti. Il decreto di cui al presente comma È adottato entro il 1° dicembre di ogni biennio e gli importi aggiornati si applicano dal 1° gennaio dell'anno successivo.
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Qualora il verbale sia già diventato titolo esecutivo per un importo pari alla metà del massimo edittale più le spese (solo a titolo esemplificativo si tratta di circa il doppio dell'importo indicato sul verbale più le spese) e non sia ancora stato messo a ruolo, è possibile richiedere la dilazione dell'importo in un arco di tempo non superiore ad un anno e per rate di importo non inferiore a 30,00 Euro: a tal fine è necessario allegare dichiarazione e documentazione comprovante lo stato di necessità.